Francesca D'Urbano Website

Category Archives: Only 90 Days

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Mar 14, 2011
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Day#71

Posted: March 14, 2011

Oggi e’ una di quelle giornate da segnare sul calendario come quasi perfette.
Svegliarsi presto per seguire il derby della capitale da Brooklyn alle 10 di mattina e sentirsi come in curva sud non ha pari, soprattutto se poi il capitano segna due gol e mette a tacere i cugini della lazie che so quasi simpatici per quanto rosicano: alla fine je voi quasi bene.
E poi, eccola. Maggie -the one and only – e’ finalmente a Nyc. Dopo un viaggio di 9 ore e mezza e il fuso misto all’ora solare che da oggi e’ in vigore solo quaggiù’, sforna sorrisoni e abbraccioni dei tempi migliori.
E’ diventata più alta e non vede l’ora di esplorare tutta Manhattan. Io dal canto mio quasi mi commuovo a pensare che sia qui e attendo con ansia il momento in cui la porterò’ a Times Square di notte, per vedere l’effetto che fa (a me ha sempre lasciato di stucco, anche dopo 10 volte).
Benvenuta in America Maggie!

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Mar 15, 2011
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Day#72

Posted: March 15, 2011

Oggi faccio un grandissimo strappo alla regola: posto una foto non scattata da me e non a New York City e lo faccio perche’ oggi, giorno 72 e’ tutto dedicato ad Anna e al suo benvenuto.
Anna ha un giorno e mezzo ed e’ bellissima, e vedere Adriano che la abbraccia mi ha stretto il cuore e mi ha fatto sorridere tantissimo, anche trovandomi dall’altro lato del mondo, mentre camminavo a passo svelto per andare a lavoro, in una mano il caffe’ e nell’altra l’iPhone.

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Mar 15, 2011
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Day#73

Posted: March 15, 2011

Ed eccomi qui, dopo la terza volta a New York anche io sono salita sul battello e ho navigato fino a Miss New York.
Devo dire che il brevissimo viaggio fino a li e’ davvero bello. Ti lasci alle spalle Manhattan, che oggi era particolarmente affascinante grazie a dei nuvoloni di tutti i colori che ogni tanto venivano squarciati dal sole.
La statua e’ davvero enorme e sembra brillare di luce propria (ancora non ho capito bene di materiale e’ fatta ma credo sia dovuto a quello e a come rifrange i raggi solari).
C’e’ ancora una disputa in corso tra me Maggie: lei sostiene di aver letto che all’interno della corona c’e’ un ristorante, e me ne ha dato le prove. Io, dal canto mio, ho spulciato tutti i forum e di tutto ciò’ non c’e’ traccia.
E poi, oggi a New York c’e’ una visita speciale, ma ancora non sono riuscita a fotografarlo.
Domani non mi scappa.

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Mar 17, 2011
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Day#74

Posted: March 17, 2011

Che succede quando in una città’ esci di mattina ed e’ inverno, con pioggia, vento e freddo quanto basta e il pomeriggio esci dall’ufficio alle 6 e c’e’ tanta luce, aria primaverile e quasi caldo?
In realtà’ nulla, a parte il fatto di constatare che qui il tempo cambia davvero repentinamente e che forse mettersi il montone la mattina non e’ stata la mossa più’ saggia.
Oggi finalmente ho abbracciato Enrico (e conosciuto il suo compagno di viaggio Andrea). Tra un thai a pranzo e un replay di Joe’s Shangai a cena si e’ parlato di New York, macchine fotografiche, cani, laser e AS Roma.
Maggie oggi ha fatto shopping pazzo per la 5th Avenue e finalmente attraversato Times Square piena di luci.
Io invece ho finalmente conosciuto un tassinato simpatico: si chiama Berbuim (o qualcosa del genere) e’ dell’Afghanistan e vive qui da 23 anni. Ogni 6 mesi torna nel suo paese per starci altri 6 mesi: una vita solo di lavoro non fa per lui, la sua famiglia e’ li e ne ha bisogno.
Mi ha detto che i soldati americani sono li da tantissimo tempo e non hanno mai combinato nulla di buono.
Nonostante tutto l’America gli piace, ma mi ha consigliato di visitare il suo paese: non e’ poi così pericoloso come si dice, ed e’ bellissimo (e io non stento a crederlo vedendo ogni giorno alla Magnum, centinaia di foto bellissime provenienti da laggiù’).

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Mar 18, 2011
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Day#75

Posted: March 18, 2011

Oggi e’ stata la prima vera ufficiale giornata di primavera e per la prima volta da quando sono qui, sono tornata a Central Park.
Mi e’ sembrato immediatamente di essere a casa, o comunque tutto mi e’ suonato molto familiare.
Vicino alla Bethesda Fountain, ho rincontrato lo stesso gruppo che fotografai due anni fa.
Sotto lo stesso arco, ho ritrovato lo stesso uomo con il sax. Le cose sono due, o i musicisti di strada sono affezionati alla tradizione o non hanno mai davvero sfondato (o anche, forse suonare a Central Park e’ semplicemente una cosa che li appaga quel che basta per continuare a farlo negli anni).
Ho cercato di evitare il piu’ possibile la lunghissima parata di San Patrizio, anche se per forza mi ci sono dovuta imbattere: credo sia durata una giornata intera e ancora non ne ho capito bene il senso.
Fatto sta che tutta New York oggi era colorata di verde e sapeva di birra.

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Mar 19, 2011
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Day#76

Posted: March 19, 2011

Oggi, seconda eccezione: io appaio nella foto del giorno.
E non poteva essere altrimenti, essendo la prima volta che Maggie dorme con me a Brooklyn.
Oggi, secondo giorno di vera primavera: spese pazze per lei e ottima cena marocchina a Soho per concludere.
Ora, non perdiamo le vecchie abitudini e prima di dormire ci vediamo Friends, che visto da qui ha tutto un altro sapore.

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Mar 20, 2011
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Day#77

Posted: March 20, 2011

Finalmente una cena con i Magnum guys, nell’appartamento super cool del mio boss Adrian, a Greenpoint.
Tanto vino, belle chiacchiere, racconti veri da film dell’orrore e ragu’ bolognese ottimo made by a swiss guy.
Domani mi aspetta Harlem e il gospel, speriamo non troppo turistico.

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Mar 21, 2011
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Day#78

Posted: March 21, 2011

Per rispettare tutte le prime settimane a New York che si rispettino, di domenica si va a sentire dell’autentico gospel in una delle tante chiese di Harlem. Stavolta sono capitata nella galleria di una chiesa sulla 116th, stracolma di turisti ma anche di afro-americani che come sempre ad ogni parola del prete o ripetono ad alta voce quello che ha appena detto o si incitano e si incoraggiano tra di loro urlando vari “Yeah man” o “Thank God”.
E’ uno spettacolo che almeno una volta nella vita va visto, anche se tocca arrivarci preparati e avendo fatto colazione dato che la messa sembra non avere fine e in effetti non credo ce l’abbia considerando che noi siamo andati via che era ancora in corso e durava da circa 2 ore e 10 minuti.
Dal tempio del signore siamo finiti direttamente al tempio del buon cibo a Chelsea Market e della tecnologia Apple sulla 14th.
Enrico si e’ comprato il caro vecchio iPod classic che non invecchia mai col tempo, mentre Andrea chiedendo un iPad2 ha dovuto fare esperienza del terribile “Out Of Stock”.
Domenica sera casalinga per me e Maggie:domani si impacchetta tutto e si parte, mentre per me inizia ufficialmente la penultima settimana a Nyc.

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Mar 21, 2011
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Day#79

Posted: March 21, 2011

Lunedi di partenze per tutti gli ospiti di questa settimana di Marzo, di pioggia e freddo che non accennano ad andare via (o se lo fanno, il giorno dopo si smentiscono), di inizio conto alla rovescia e di iniziare a svuotare il freezer.
Faccio polpette e pancakes e comincio a calcolare lo spazio nella valigia.

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Mar 23, 2011
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Day#80

Posted: March 23, 2011

Sulla via di casa, proprio davanti alla fermata della metro, c’e’ questa chiesa.
A una certa ora del pomeriggio, la luce del sole che riflette sulle finestre del building di fronte provoca questo gioco di luci bellissimo.
Domani dicono che nevichera’ di nuovo e io inizio ad essere un po’ stanca anche fisicamente del maltempo; sono metereopatica quasi quanto i newyorkesi.
Con la venuta della bella stagione, la citta’ rinasce e scoppia di bellezza e vita e le cose da fare, che gia’ erano innumerevoli in inverno, si moltiplicano fino all’inverosimile.
Su Nuok e’ uscito un bel memorandum di cose da fare ad Aprile. Lo leggo e rosico parecchio, ma sento che in un modo o nell’altro non e’ e non sara’ l’ultima stagione che passo qui.

(-10!?!?)