Francesca D'Urbano Website

Day #14 – Super Sloth

Posted by on | 0 Comments

image

In una città in cui tutti gli spostamenti avvengono al 99,9% in automobile, l’annoso problema del parcheggio è di vitale importanza. Capirete allora perchè siamo impazziti dalla gioia quando in mattinata abbiamo trovato un parcheggio a due passi da Venice Beach, prima tappa della giornata. Sentendoci parlare in italiano (chi ha detto “urlare”?) il padrone di casa è uscito per fare due chiacchiere. In italiano. Si chiama Ken ed è un signore di mezza età molto cortese che, sposato in prime nozze con una dipendente del Politecnico di Torino, si è trovato spesso a passare per l’Italia. Chiacchieriamo un bel po’ finchè Ken si prende la responsabilità di fare quello che fanno solo gli amici veri: ti dà una cattiva notizia. “Is that a ticket on your car?”

image

Si, caro Ken, è una multa. Cinquatrè dollari per aver parcheggiato qualche centimetro al di fuori della linea bianca di un parcheggio regolarmente pagato. Grazie Ken e scusaci se diamo a te la colpa di questo souvenir di L.A.

image
image

Salutato Ken ci addentriamo per le vie di Venice, il quartiere nato agli inizi del Novecento sul modello, pensa un po’, di Venezia, con tanto di canali in cui passavano autentiche gondole nostrane. Negli anni gran parte dei canali sono stati interrati per far passare le automobili ma qualcuno ancora resiste..

image

E’ un quartiere molto vivo, pieno di negozi e locali come piacciono a noi. Il lungomare è più turistico ma non meno divertente. C’è di tutto, dal freakshow alle rampe per gli skaters, dalle celebri palestre a cielo aperto dove Schwarzenegger ha mosso i primi passi fino alle piccole botteghe di cibo di ogni tipo. In una di queste, per la cronaca, mangiamo un buonissimo sashimi take-away.

image
image
image
image
image

A malincuore lasciamo la spiaggia di Venice e il suo prezioso parcheggio gratuito per dirigerci verso Downtown, in particolare a Broadway, dove fanno mostra di sé fantastici vecchi teatri in gran parte abbandonati. Alcuni ancora offrono una programmazione di concerti e musical, altri sono stato salvati da recenti investitori facoltosi, molti sono in attesa di essere restituiti al loro vero indirizzo d’uso.

image
image
image
image
image

Spostandoci un po’ passiamo davanti alla Walt Disney Concert Hall e scendiamo al volo dall’auto per fare una foto al volo alla prima stella della Walk of Fame che ci capita sotto mano. Non ci è andata male.

image
image

Senza soluzione di continuità percorriamo l’ennesima delle freeway che attraversano la città (e che la fanno sembrare una grandissima unica periferia costruita addosso a una tangenziale) e ci dirigiamo verso l’Osservatorio. La scusa è di passare un po’ di tempo godendoci il panorama dall’alto, in attesa del nostro appuntamento serale. La verità è che dobbiamo fare la cosa più turistica di tutto il viaggio: fotografare una certa scritta su una certa collina.

image
image

Lasciata Hollywood ci spostiamo verso il Will Rogers State Park dove ci attendono una lunga fila di food truck e un grande schermo gigante proprio accanto a un grande campo di polo. L’evento a cui stiamo per partecipare si chiama eloquentemente Street Food Cinema e unisce per l’appunto cibo di strada e grandi classici del cinema, principalmente degli anni 80. Questa sera è il turno del grandissimo “The Goonies” che quest’anno compie la bellezza di 30 anni. Tra parentesi, a rivederlo per l’ennesima volta il film è ancora un meccanismo pressoché perfetto. Forse anche grazie al tipo di film in programma, il posto è pieno di persone di tutte le età, dai 3 a i 70 anni.

image
image

Prima del film, mentre suonano gli State to state (non conoscevamo, niente di memorabile), facciamo le nostre belle file per prenderci un’ottima pita greca, un buon taco messicano e una deliziosa peach & raspberry pie americana. Tempo di ingurgitarli e parte l’avventura alla ricerca del tesoro di Willy l’Orbo (qui One Eyed Willy).

image

Per tornare grandi c’è tempo. Domani sarà una lunga giornata per restare bambini.

Canzone del giorno:
Cindy Lauper – The Goonies ‘R’ Good Enough